Puttanesca sauce: The recipe and the anecdote

Segue in Italiano. Tomatoes are for sure at the base of the Italian cooking. I’ve to say that is more diffuse in the south rather than the north; For a very simple reason in the south tomatoes grows easier and better. Many are the recipes that you can do when they are in season, here some. But they are also preserved in cans or glass jugs. So you can use them during the winter. Among the famous recipes one for all is the Puttanesca sauce.

Many of you will know where Puttanesca comes from. But I am sure that many others don’t. Not long time ago prostitution was legal and the service was given in places called “Case chiuse”, literally translated closed houses. They were all over the country and the law and the majority of the Italian citizens accepted the profession.

Things changed in 1958 when the government, for sure under the pressure of the Catholic Church, decided to close the prostitution houses. The result was that what was once somehow a regulated profession became an outlaw activity. The service provider went on the street mainly and the one that could afford a little place gave their service to the community. During the period of the “case chiuse” many were the men that used the service provided by mainly women. Some of the prostitution houses were more famous than other; With them some of the prostitutes were more in demeaned then others. This to say that at some point there was a queue to wait for. So the managers of the place in order to avoid to loose a client were entertaining them or serving them some drinks and food. The food served has to be quick to prepare, cheap and with ingredients easy to find. Olives, capers, anchovies, tomatoes and spaghetti were ingredients part of the Neapolitan diet that would have fulfilled the requirement said before. That how the dish is born putting together simple, local ingredients to season a plate of spaghetti. But what about the name? Well……. A prostitute in Italian is also called Puttana, that takes a more derogatory connotation, so from this appellative the name Puttanesca comes from. In short a dish that was served when you go “ a Puttane”. Recently the name of the dish came to the news because for some if not “politically correct” any more and as it happened for artist names, places names etc., dedicated associations wants to change the name. I will leave this dispute to expert in the field. For me will always be a Puttanesca.

It is also so simple to make that I include it the “Recipe for people who can’t fry an egg!” category. Yet, a dish that is part of the Neapolitan food heritage probably due to its simplicity. So below is the recipe. Enjoy it.

So here what I did:
1 I found and handful of black olive and took out the bones (smash with a glass and it’s done) , peeled 2 garlic cloves, washed some salted capers, got some parsley leaves, a small dried chili pepper, 2 anchovies fillets the one preserved with oil and half of a tomato can (full will work also you can use it later)

2 I then put two tablespoons of Extra Virgin Olive Oil in pan and let it get warm then added the garlic, capers, the anchovies and the chilli pepper.

3 When the anchovies melted and the garlic was getting blonde I added the tomato sauce a left it cook on a low fire.

4 I then filled a pot with water and brought it to a boil. When it was boiling, I added salt (a full fist of gross salt) and 200gr of spaghetti, any other long pasta will work, linguine, bucatini etc

5 I then added the olives and the half of the parsley to the tomato sauce
6 When the pasta was ready I put it in the tomato saucepan, mixed it and sprinkled it with the rest of the parsley.

7 Made a plate for the picture, but ate the rest from the pan. We were two eating it so those are the quantity for a “good” plate of pasta; plus you will have some sauce left to enjoy with the bread after. If you don’t eat fish you can take out the anchovies but don’t call it Puttanesca anymore.

Believe me is delicious.

#keepeating

Sugo all puttanesca: La ricetta e l’anneddoto

I pomodori sono sicuramente alla base della cucina italiana. Devo dire che è più diffuso al sud piuttosto che al nord; Per un motivo molto semplice al sud i pomodori crescono più facilmente e meglio. Molte sono le ricette che potete fare quando sono di stagione, eccone alcune. Ma si conservano anche in barattoli o brocche di vetro. Quindi puoi usarli durante l’inverno. Tra le ricette famose una su tutte è il sugo alla Puttanesca.
Molti di voi sapranno da dove deriva il nome di questo piatto. Ma sono sicuro che molti altri non lo sanno. Non molto tempo fa la prostituzione in Italia era legale e il servizio veniva prestato in luoghi chiamati “Case chiuse”. Erano in tutto il paese acetate dalla legge e la maggioranza dei cittadini italiani. Le cose cambiarono nel 1958 quando il governo, sicuramente sotto la pressione della Chiesa cattolica, decise di chiudere le case di prostituzione. Il risultato fu che quella che una volta era, in qualche modo, una professione regolamentata, divenne un’attività fuorilegge. Le prestatrici del servizio si ritrovarono principalmente per strada, nel vero senso della parola. Mentre chi poteva permettersi un posticino prestava il proprio servizio alla comunità in case o stanze in giro per le città Italiane. Durante il periodo delle “case chiuse” molti furono gli uomini che usufruirono del servizio offerto principalmente da donne. Alcune delle case di prostituzione erano più famose di altre; Con loro alcune delle prostitute erano più richieste di altre. Questo per dire che a un certo punto c’era una fila da fare. Così i gestori dei locali per evitare di perdere client, li intrattenevano o servivano loro da bere e da mangiare. Il cibo servito doveva essere veloce da preparare, economico e con ingredienti facili da reperire. Olive, capperi, acciughe, pomodori e spaghetti erano ingredienti della dieta napoletana che avrebbero soddisfatto i requisiti prima elencati. Nascono così gli Spaghetti alla Puttanesca, mettendo insieme ingredienti semplici e locali per condire I tanto amati spaghetti. Ma quindi perche il nome? BENE……. Una prostituta in italiano si chiama anche Puttana, che assume una connotazione più dispregiativa, quindi da questo appellativo deriva il nome Puttanesca. Insomma un piatto servito quando si va “a Puttane”. Recentemente il nome del piatto è arrivato alle cronache perché per alcuni non è “politicamente corretto” addirittura offensivo. Lascerò questa disputa agli esperti del settore. Per me sarà sempre una Puttanesca.

È un ricetta così semplice da preparare che la includo nella categoria di “Ricetta per chi non sa friggere un uovo!”. Eppure, e’ un piatto che fa parte del patrimonio gastronomico napoletano probabilmente per la sua semplicità. Quindi di seguito la ricetta.

Ecco cosa ho fatto:

1 Ho trovato una manciata di olive nere e ne ho tolto i noccioli (schiacciatele con un bicchiere ed è fatta), sbucciato 2 spicchi d’aglio, lavato una manciata di capperi sotto sale, preso delle foglioline di prezzemolo, un peperoncino piccolo essiccato, 2 filetti di acciughe quella conservata sott’oli per intenderci e metà barattolo di pomodoro (lo puoi anche usare per intero poi il restante sugo lo conserve in frigo per un paio di giorni)

2 Ho poi messo in padella due cucchiai di Olio Extravergine di Oliva e l’ho fatto scaldare poi ho aggiunto l’aglio, i capperi, le acciughe e il peperoncino.

3 Quando le acciughe si sono sciolte e l’aglio imbiondito, ho aggiunto il pomodoro e ho lasciato cuocere a fuoco basso.

4 Poi riempii una pentola d’acqua e la portai ad ebollizione. Quando il bollore era vivace ho aggiunto il sale (un pugno pieno di sale grosso) e 200gr di spaghetti, va bene qualsiasi altra pasta lunga, linguine, bucatini ecc

5 Ho poi aggiunto le olive e la metà del prezzemolo alla salsa di pomodoro.

6 Quando la pasta era al dente l’ho scolata e messa nella padella del pomodoro. Ho Poi mescolato il tutto e finito con il resto del prezzemolo.

7 Poi impiattai un bel piatto per la foto, ma mangiai dalla padella, quello lo diedi a mio nipote. Quell giorno eravamo in due a pranzo quindi queste sono le quantità per un “buon” piatto di pasta; in più ti rimarrà un po’ di salsa per la scarpetta. Se non mangi il pesce puoi togliere le acciughe ma non chiamarla più Puttanesca.

Credimi è delizioso.

#keepeating

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